I nostri libri
I
libri: infiniti filari d'amore
Ho sempre creduto che ogni libro possieda un'anima: l'anima di chi lo ha scritto, di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni sua pagina, ogni sua parola racchiude in sé un sospiro segreto, un fruscio di meravigliose emozioni.
I libri non nascono soltanto da uno slancio di creatività, ma anche e soprattutto da un eccesso d’amore, che è l’amore per i propri simili, l'anima dei libri sacri. Ogni autore nasconde nel suo libro un pezzetto del proprio cuore: i lettori hanno il compito di scoprirlo. Benedetto Croce diceva: "In ogni accento di poeta, in ogni creatura della sua fantasia c’è tutto l’umano destino, tutte le speranze, tutto l’amore possibile." Ma in fin dei conti tutto quello che facciamo dovrebbe essere amore, poiché Amore è l’anima dell’Universo, così come la Sapienza e l’anima di Dio.
"Amor ch’a nullo amato amar perdona", cioè "Amore che a nessuno che è amato permette il non riamare". E’ una legge universale di natura: se si ama qualcuno o qualcosa, quell’amore ci verrà restituito in ugual misura. Lo dice anche il terzo principio della dinamica: “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”, cioè di stessa intensità, ma rivolta verso colui che ha profuso quest’amore. E’ la misteriosa catena che tiene unite tutte le cose.
Einstein era solito dire: "Tutte le parti che compongono la realtà sono l’espressione di un unico ordine superiore di estrema bellezza e la sua bellezza giustifica la sua esistenza."
E’ come quando ci danno un bacio sul collo: il brivido raggiunge subito le corde del cuore e riverbera tutto intorno.
La cosa più interessante della letteratura è la sua capacità di dar vita agli oggetti, perché c’è un mondo che esiste perché esiste e un mondo che non esisterebbe se qualcuno, con la magia dell'amore, non lo creasse.
Per scrivere c’è poi bisogno di tanta pazienza. Un mio caro maestro mi disse, un pò di tempo fa: "L’esercizio della temperanza ed il temporeggiare facilitano la riflessione. E quando quelle parole, determinate parole, perdureranno nel tempo, allora scrivile ed esse diverranno piccoli filari di saggezza."
Una volta scrissi alla rinfusa su di un foglio stropicciato una piccolissima storia…Parlava di un vecchio che aveva tenuto una corrispondenza epistolare con una donna che non aveva mai incontrato. Quando il vecchio seppe della sua scomparsa prese il baule in cui conservava tutte le lettere e lo diede al postino, con l’impegno che ogni giorno ne avrebbe riportata una. E così lui, tutto contento, ogni mattina correva incontro al postino per leggere la lettera casualmente scelta e per riassaporare le emozioni di un tempo.
Io credo che gli scrittori siano un po’ come il vecchio ed è come se ogni giorno aspettassero il postino dell’ispirazione per ricevere la lettera della fantasia e per poi buttar giù un verso, una poesia, un racconto, un romanzo.
E’ come quando si aspetta il precipitare di una stella cadente…L’ispirazione è davvero l’ultimo baluardo delle forze del bene.
(*) Proto (Direttore di produzione)
I
libri: infiniti filari d'amoredi Michele
Caruso (*)
Ho sempre creduto che ogni libro possieda un'anima: l'anima di chi lo ha scritto, di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni sua pagina, ogni sua parola racchiude in sé un sospiro segreto, un fruscio di meravigliose emozioni.
I libri non nascono soltanto da uno slancio di creatività, ma anche e soprattutto da un eccesso d’amore, che è l’amore per i propri simili, l'anima dei libri sacri. Ogni autore nasconde nel suo libro un pezzetto del proprio cuore: i lettori hanno il compito di scoprirlo. Benedetto Croce diceva: "In ogni accento di poeta, in ogni creatura della sua fantasia c’è tutto l’umano destino, tutte le speranze, tutto l’amore possibile." Ma in fin dei conti tutto quello che facciamo dovrebbe essere amore, poiché Amore è l’anima dell’Universo, così come la Sapienza e l’anima di Dio.
"Amor ch’a nullo amato amar perdona", cioè "Amore che a nessuno che è amato permette il non riamare". E’ una legge universale di natura: se si ama qualcuno o qualcosa, quell’amore ci verrà restituito in ugual misura. Lo dice anche il terzo principio della dinamica: “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”, cioè di stessa intensità, ma rivolta verso colui che ha profuso quest’amore. E’ la misteriosa catena che tiene unite tutte le cose.
Einstein era solito dire: "Tutte le parti che compongono la realtà sono l’espressione di un unico ordine superiore di estrema bellezza e la sua bellezza giustifica la sua esistenza."
E’ come quando ci danno un bacio sul collo: il brivido raggiunge subito le corde del cuore e riverbera tutto intorno.
La cosa più interessante della letteratura è la sua capacità di dar vita agli oggetti, perché c’è un mondo che esiste perché esiste e un mondo che non esisterebbe se qualcuno, con la magia dell'amore, non lo creasse.
Per scrivere c’è poi bisogno di tanta pazienza. Un mio caro maestro mi disse, un pò di tempo fa: "L’esercizio della temperanza ed il temporeggiare facilitano la riflessione. E quando quelle parole, determinate parole, perdureranno nel tempo, allora scrivile ed esse diverranno piccoli filari di saggezza."
Una volta scrissi alla rinfusa su di un foglio stropicciato una piccolissima storia…Parlava di un vecchio che aveva tenuto una corrispondenza epistolare con una donna che non aveva mai incontrato. Quando il vecchio seppe della sua scomparsa prese il baule in cui conservava tutte le lettere e lo diede al postino, con l’impegno che ogni giorno ne avrebbe riportata una. E così lui, tutto contento, ogni mattina correva incontro al postino per leggere la lettera casualmente scelta e per riassaporare le emozioni di un tempo.
Io credo che gli scrittori siano un po’ come il vecchio ed è come se ogni giorno aspettassero il postino dell’ispirazione per ricevere la lettera della fantasia e per poi buttar giù un verso, una poesia, un racconto, un romanzo.
E’ come quando si aspetta il precipitare di una stella cadente…L’ispirazione è davvero l’ultimo baluardo delle forze del bene.
(*) Proto (Direttore di produzione)